La Prima Donna

davQuel giorno ero al supermercato, quello che riconosci per il colore giallo, la tigre blu e la mela rossa in testa, e giravo per le corsie con la speranza di non farmi catturare da qualche promozione o qualche prodotto che inspiegabilmente diventa necessario quando lo vedi!

Passo tra gli scaffali degli articoli per animali e una signora cattura la mia attenzione: è attaccata al carrello della spesa come per sorreggersi, mentre parla con un uomo. Ho la sensazione che sia più giovane di quello che vedo; il suo sguardo è fisso, i movimenti rallentati, il tono della voce basso.

Riprendo a girovagare ma una parte di me vuole tornare dalla quella signora: mi dirigo nella sua direzione e la trovo ancora lì, vicino allo scaffale intenta a scegliere le bustine di cibo per gatti.

Mi decido, la saluto e le chiedo consiglio riguardo una qualità che non ho mai preso per la mia Gioia. Lei si gira lentamente, mi guarda, mi accenna un sorriso un poco stupita, e mi spiega il suo punto di vista raccontandomi di avere una gatta e di essere lì a fare la scorta per lei.

La ascolto e condividiamo aneddoti ed esperienze a riguardo, finché poi non ci scambiamo il numero di telefono con la promessa di approfondire il discorso in un altro momento.

Abita in un paese poco distante dal mio, 5-6 km.

Quando la rivedo, ad accogliermi lo stesso sorriso, i movimenti lenti, non riesco a decifrare il suo sguardo ma percepisco la sua cortesia e la sua disponibilità nell’ascoltarmi.

Il suo appartamento non è molto luminoso entrando, e nemmeno molto grande ( a suo dire) ma lo è per lei sola. E’ “pieno”, ci sono tanti oggetti disposti per casa.

Mi fa accomodare sulla sedia vicino al divano e lei di fronte, cominciamo a parlare, mi racconta della sua vita e scopro che al di là di quello sguardo affaticato, ci sono diversi anni di passione per il suo lavoro in qualità di venditrice; è stata colei che ha creato un’azienda da zero, da qui l’appellativo “Prima Donna”.

In un attimo davanti a me si materializza una bella donna in carriera, determinata, appassionata e dedita al lavoro, che si sposta per tutta Italia per dirigere team e organizzare eventi. Mentre parla, il suo volto ha un altro sorriso. Gli occhi si illuminano.

Mi spiega che quel lavoro è stato un rimettersi in gioco a 36 anni dopo un incidente stradale, quando per alcune aziende, era già troppo vecchia nonostante la sua esperienza nella contabilità! Lei, grintosa e determinata, ha creduto nelle sue potenzialità e ha accettato di buttarsi nella vendita e da li diventare una grande professionista.

Ascolto e sorrido,  nel mio lavoro i suoi consigli valgono oro.

Ha anche vissuto l’amore e si è sposata. La sua vita è stata ricca di soddisfazioni e di altrettante scelte impegnative. Ora, che ha  ritrovato forza fisica ed energia, capisco che quello sguardo spento era dovuto al fatto che semplicemente non stesse bene e in parte al suo essere riservata.

Proprio ieri sono andata a trovarla: sono felice perché ha deciso di accogliere il mio entusiasmo e il mio desiderio di raccontare di lei e così si è rimessa in gioco nuovamente, d’altra parte lei…è la Prima Donna.

Autore: Serena

Amo ascoltare le storie delle persone e tradurre in parole le emozioni che nascono.

2 pensieri riguardo “La Prima Donna”

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